Chi sono i poeti del Golfo dei Poeti?

Posted In: Italia | La Spezia | Lerici | Portovenere

Una delle mete più frequentate durante la calura estiva è il Golfo dei Poeti. Sito nel levante ligure, accoglie frotte di turisti provenienti da tutto il mondo.

Ma quello che ci si chiede è: perché Golfo dei Poeti? Per quale motivo questo lembo di terra marina ha un nome così aulico?

Il golfo di La Spezia che va da Tellaro a Portovenere, sin da Napoleone Bonaparte, che affermava fosse tra i più belli del mondo, è sempre stata meta ambita di scrittori, poeti, artisti.

A partire dalla fine dell’800, in molti partirono dalle altre parti dell’Europa e soprattutto dall’Inghilterra per soggiornare, anche solo per pochi giorni, in questo luogo dove, “l’amore, la libertà e i sogni non hanno catene”.

E così è possibile seguire un itinerario ideale per scoprire dove questi famosi poeti hanno vissuto, facendosi ispirare dai tramonti e dal mare.

 

SHELLEY

Partiamo dai coniugi Shelley: Percey e Mary abitarono a San Terenzo nel 1822, precisamente nella Villa Magni, un’abitazione bianca di gusto mediterraneo che si affaccia sul lungomare con un giardino annesso, oggi luogo di spettacoli e performance serali.

Loro scelsero quindi il paese di San Terenzo, piccolo lembo di terra baciato dal sole.

Questo mare tanto amato dal poeta, gli rubò la vita, a causa di una tempesta che lo colpì quando si trovava a bordo della sua imbarcazione “Ariel”.

E così sulla sua casa troviamo scolpita questa incisione:” Da questo portico su cui si abbatteva l’antica ombra di un leccio il luglio 1822 Mary Godwin e Jane Williams attesero con lagrimante ansia Percey Bysshe Shelley, che da Livorno su fragile legno veleggiando, era affondato per improvvisa fortuna ai silenzi delle isole elisee. O benedette spiagge ove l’amore, la libertà, i sogni non hanno catene”.

Spiaggia Venere Azzurra

VIRGINIA WOOLF

La madre de “la signora Dalloway”, soggiornò alcuni giorni nell’Hotel Miramare a San Terenzo, poco distante dall’abitazione di Shelley, nel maggio del 1933. Rimase talmente colpita dal luogo che nel suo diario di viaggio, scrisse molte volte delle bellezze del posto.

Di Lerici scrisse: “ Lerici è calde e azzurra. Dà il tocco della perfezione al Golfo, al mare calmo e ai verdi velieri e alle isole e ai limi notturni rossi e gialli che scintillando e svaniscono”.

 

LORD BYRON

La storia racconta che Lord Byron, venne in visita a Portovenere durante il soggiorno di Shelley a San Terenzo. Per far visita all’amico, usava traversare a nuovo il tratto di mare tra Portovenere, dove attualmente la grotta verso il mare gli è stata dedicata, e San Terenzo, tanto che, da moltissimi anni, a fine agosto ha luogo da Piazza Vassallo a Lerici fino al Porticciolo di Portovenere e ritorno, la gara di nuoto chiamata Coppa Byron.

Non si hanno documenti certi di questa nuotata del poeta, c’è chi dice che invece soggiornò a Lerici solo per riprendersi da una grave febbre, ma noi preferiamo credere alla sua abilità natatoria.

 

H. LAWRENCE

L’autore dell’amante di Lady Chatterly scelse come luogo del suo soggiorno nel golfo, che durò circa due anni, una splendida villa sulla spiaggia di Fiascherino. Una torretta circolare con una terrazza sul tetto, domina la baia e nonostante il suo attuale degrado, sembra ancora raccontare di bellezza e magia.

Tra la prima spiaggia di Fiascherino e il famoso stabilimento balneare “Eco del Mare” è possibile fare il bagno al di sotto di questa villa dall’aura antica.

Di questo luogo scrisse: “ Sono così contento del posto che abbiamo finalmente scoperto… E’ perfetto, c’è una minuscola baia seminascosta dalla roccia ricoperta da macchie di ulivi che degradano rapidamente. Poi c’è una casa di pescatori bassa e rosa e un cottage rosa di quattro vani, tra le vigne proprio sopra l’acqua e sotto gli ulivi; quella sarà la mia futura casa”.

Villa di Lawrence

EMMA ORCZY

La baronessa ungherese, nota come essere l’autrice della saga la “Primula Rossa” si fece costruire una villa nelle colline lericine, precisamente nella località Bellavista, dove, insieme al marito trascorse parecchi mesi nel 1930.

La villa fu chiamata “ La Padula” e ancora oggi si trova li, arroccata sulla collina, recante una targa che ricorda la sua prima proprietaria.

 

 

Fatevi stregare dalla stessa magia che ha attirato questi letterati che vivevano a chilometri di distanza, in un tour tra i caratteristici porticcioli del golfo per eccellenza del levante ligure!!

Spiaggia di Fiascherino

 

 

La cucina oggi? Un elemento NOT ORDINARY all’interno della casa
Un arcipelago italiano non ordinario: le sette perle della Toscana.